UNA CASA IN CIMA AL MONDO

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Pensata a lungo e poi disegnata in un pomeriggio tutta d’un fiato. Dalla sagoma esterna alla pendenza del tetto, dalla stratigrafia dei muri alla tipologia dei serramenti, dai pavimenti alle partizioni interne.

La bellissima casa sull’appennino emiliano di Loredana è di recente costruzione, ma ha tutto l’incanto di una vecchia abitazione sospesa sul bosco. È stata edificata qualche anno fa in un campo che apparteneva alla famiglia di suo marito. “Casaren” lo chiamavano, che nel gergo locale significa “piccola casa”, “riparo”. E, in tempi remoti, questo era davvero un riparo per il bestiame al pascolo. Oggi lo è per Loredana, che qui si rifugia con la sua famiglia per riposare lo sguardo e la mente e per disegnare e progettare ancora.

Un piano terra, un soppalco. Attorno una distesa di prati e boschi. E la natura trova posto anche in casa, tra legni ed essenze, pennellate tenui e distensive.

COME FUORI, COSì DENTRO

“I colori non li ho studiati. Sono venuti da soli guardando i monti, mentre passavo le giornate in cantiere e la casa a poco a poco prendeva forma. Il pian terreno ha un pavimento in resina dall’aspetto opaco, nei toni del verde desaturato. Le pareti sono per lo più tinte di grigio, a richiamare la pietra che, nella zona, è il materiale da costruzione per eccellenza”.

A definire gli spazi, mobili recuperati con tanto amore e dedizione. Uno studiolo sul soppalco è invece l’angolo che la padrona di casa si è riservata per lavorare in serenità. Uno scrittoio e qualche mensola per riporre l’archivio e, immancabile, un letto per gli ospiti.

“Ho disegnato finestre grandi ma poi le abbiamo montate ancora più grandi. In origine il portico lo avevo immaginato aperto, ma poi abbiamo ben pensato di chiuderlo con tamponature in vetro. Così si è fuori ma si è dentro, anche d’inverno mentre nevica o d’estate quando qui, a oltre 1000 metri di altezza, di sera le temperature si abbassano e non è raro che capiti di accendere la stufa anche ad agosto. Ogni angolo è l’epilogo naturale dei miei soliti “ma se noi…” che spaventano ogni volta mio marito, anche se poi è sempre contento dei cambiamenti improvvisi.”

Una palette di marroni scalda gli ambienti. E poi tanto bianco, a partire dallo stesso soppalco ricavato con un semplice assito verniciato e appoggiato su putrelle, protetto da un parapetto in ferro smaltato di grigio.

AD OGNUNO IL SUO ANGOLO

“In famiglia, ognuno di noi ha il suo modo di prendersi cura di questa casa. Io ho la fissa per i dettagli. Mio marito, invece, appena può passa ore fuori in giardino. Emma, nostra figlia, la riempie invece con la sua euforia. Mentre Ulisse, il nostro cane, fa la guardia.”

Loredana è progettista e interior designer. Vive e lavora in provincia di Piacenza. È mamma, moglie e libera professionista – “in ordine sparso, il più delle volte” come tiene a sottolineare. Questa casa è la summa delle sue aspirazioni: il lavoro che ama, la famiglia che le si stringe attorno e la natura che li accoglie e protegge tutti.

“Mi piace disegnare spazi razionali, creativi, comprensibili. Mi appassiono nel trovare soluzioni, risolvere problemi e proporre idee. Amo la fotografia d’interni e la discrezione che trovo nei dettagli. Amo poi anche l’aria aperta, soprattutto quella respirata a pieni polmoni sui miei monti.”

Se siete curiosi di saperne di più, Loredana ha anche un blog (homendco.it) attraverso il quale propone un’attività di consulenza online. Da lei non c’è che da lasciarsi ispirare, così come lo abbiamo fatto noi nel “costruire” – mattone su mattone, storia su storia – il numero di Nytliv di novembre 2019.

PH. LOREDANA GAZZOLA