RUSTICO IN STILE NORDICO

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Un’incantevole casa rurale in Abruzzo, ricca di storie famigliari e immersa in un paesaggio unico, tra mare e montagna. Siamo in un piccolo borgo silenzioso, dove il tempo sembra essersi fermato e i bimbi giocano ancora in strada, sfrecciando in bicicletta sul selciato. È qui che Federica ha deciso di trasferirsi assieme al suo compagno, prendendosi cura di questo antico rustico ottocentesco, che appartiene alla sua famiglia da generazioni.

Un tempo la sua bisnonna teneva al pian terreno un piccolo emporio, che all’occasione si trasformava in locanda. Per queste stanze sono passati viandanti, commercianti e un’infinità di cugini e nipoti che trascorrevano qui la notte o tutta la stagione. A testimonianza di quel tempo lontano restano alcuni pezzi, come il vecchio tavolo della sala da pranzo, che Federica ha restaurato con cura, eliminando quattro strati di vernice per riportarlo al legno grezzo. “A volte mi domando quante persone si siano sedute qui, al mio posto” ci confida. “In questa casa si sono incrociate centinaia di vite e di storie diverse, che in qualche modo hanno contribuito a renderla un luogo amato e ricordato con affetto da tutti”.

Trovi l’intervista completa sul numero di aprile 2020

tocchi scandinavi ed elementi raw

“L’idea è stata fin da subito quella di creare un nido su misura per noi, ma nel rispetto del passato. La casa è molto antica e nel tempo ha subito innumerevoli trasformazioni, anche strutturali, come la scala interna che conduce al piano di sopra, che è stata aggiunta solo negli anni Sessanta. Durante i lavori, è poi riemerso da strati su strati di intonaco il rivestimento originale delle pareti, in pietra e mattoni, che abbiamo deciso di tenere a vista. Lo stesso vale per i soffitti a volte, che prima erano nascosti. È stato un po’ come scartare un regalo, una sorpresa continua. L’unica vera innovazione che abbiamo apportato sono i pavimenti. Quelli originali sono stati rimossi chissà quando, perciò ora a terra c’è un bel parquet in rovere venato, dal sapore rustico ma non opprimente.”

E questi meravigliosi tocchi nordici?

Nel rispetto della storia di questa casa, abbiamo voluto mantenere una certa atmosfera rustica anche nell’arredamento. Tuttavia, non manca una certa influenza scandinava. Amo il modo in cui sono gestiti gli spazi e le cromie nelle abitazioni del Nord Europa. Gli ambienti sono sempre freschi e armoniosi, nella loro semplicità. Forse, a mio dire, è proprio per questo che lo stile nordico ha così tanto successo nel mondo: perché gioca con elementi essenziali, come pareti chiare, pochi elementi d’arredo ma di carattere, pezzi vintage e una buona dose di spazi lasciati liberi, per riposare lo sguardo.”

 

Hai una predilezione per i colori desaturati e i legni grezzi. Raccontaci di questa tua firma inconfondibile…

Adoro arredare mixando pezzi vintage con altri più moderni. Il mio match preferito è poi legno+bianco. Il legno è un materiale vivo, che muta con il tempo, nel colore e nella texture. Invecchia, ti accompagna negli anni, acquistando sempre più fascino. Per questo lo abbino spesso al bianco: per esaltarlo e renderlo protagonista. Mi affascinano poi le tinte tenue e desaturate, perché hanno un influsso benefico, riposante. Il beige, il terracotta, il rosa pallido, il grigio chiaro… sono per me colori molto evocativi, che peraltro si sposano bene con gli inserti in pietra e mattoni, poiché li incorniciano senza oscurarli. Insomma, in ogni intervento fatto, l’intento è sempre stato quello di mantenere viva l’attenzione sugli elementi storici di questa casa.”

E il risultato è davvero d’effetto! La casa di Federica ci ha stupito per il suo tocco delicato, per il sapiente alternarsi di pieni e vuoti. Qui tutto è avvolto in un’atmosfera sospesa e non c’è elemento che tenti di rubare la scena agli altri. L’incanto sta proprio nel saperli accordare fra loro, come note sullo spartito a creare una dolce armonia.

ph. Federica Del Borrello