RICAMI IN SALSA POP

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Romantica e nerd. Appassionata di fumetti e fantascienza, mostri e merletti. Dietro Cappello a Bombetta c’è lei: Serena Scuderi. Moglie e mamma, lavora nella musica da tanti anni ma ha un’altra grande passione: l’interior design, la decorazione e la creatività a 360°. Riciclo creativo e ricamo sono i suoi superpoteri. Ma come è nato il suo seguitissimo blog?

Cappello a Bombetta è nato nel lontano 2010… ormai è diventato maggiorenne! Ho scelto questo nome per diversi motivi. In primis, la mia grande passione per i cappelli, ovviamente. La bombetta è secondo me iconica ma anche ironica, immediatamente riconoscibile ed eclettica. Un po’ come me, insomma. In più quello del mio blog è anche un nome che lascia spazio alla fantasia, che si presta a diverse interpretazioni, perciò ideale per una persona che ama fare mille cose come me.”

Contrariamente all’opinione comune, Serena ci dimostra che il ricamo non è affatto “vecchia cosa”. Al contrario, la sua interpretazione in chiave pop lo rende attualissimo e giocoso. E per chi volesse cimentarsi è in arrivo anche un libro…

RICAMO IN SALSA POP

“Ho scoperto il ricamo navigando in rete e ho subito capito che era lo strumento perfetto per esprimere la mia fantasia, la mia voglia di sperimentare. Per me prima ancora della tecnica viene la gioia di creare, di ispirare gli altri, di coinvolgere. Ho sempre amato mostrare i miei lavori step by step, creare tutorial, fare workshop. Perciò ho deciso di raccogliere i miei ricami e di raccontare questa passione in un libro vero e proprio: un manuale di ricamo contemporaneo, il primo in assoluto in Italia. Mi sono buttata senza paracadute in questa impresa (come faccio sempre) e spero che il libro piaccia come è piaciuto a me realizzarlo e che spinga tante persone a scoprire - o riscoprire - quest’arte antica con potenzialità espressive quasi infinite.”

Serena è un’autentica sperimentatrice. Basta guardare i ricami eseguiti sui materiali più disparati, dalla carta al pluriball. Così è anche la sua casa: un caleidoscopio di parati, tessili, vasi e pezzi unici scovati nei mercatini.

In ogni angolo si apre una galleria di lavori hand made che ben si sposa con lo stile nordico. Colori accesi, arredi vintage e i celebri pattern disegnati da Joseph Frank sono gli strumenti usati da Serena per dare colore allo scandinavo, con una forte nota personale.

“Amo lo stile nordico, la sua luce e il design che lo caratterizza. La mia personale rivisitazione però è meno fredda e minimale, ispirata più allo stile olandese che non disdegna i colori brillanti, i pezzi d’antan e le tappezzerie. Per queste due ultime cose in particolare ho una vera e propria ossessione! Giro per mercatini e online sempre alla ricerca di oggetti e mobili con una storia da raccontare. Sono i pezzi particolari che danno un sapore unico alla mia casa. E la tappezzeria? Oltre alle pareti ho rivestito anche le sedie. Fosse per me tappezzerei il mondo intero!”

si può fare!

“Amo cambiare e osare: lo faccio con i vestiti, con i capelli, con il ricamo, con la casa… insomma sono una vera cintura nera e non mi spaventa nulla. Abito in questo appartamento da quasi vent’anni. E ne ha viste di cose che voi umani... Negli anni ’90 amavo decisamente il colore intenso, pieno, e ho fatto scelte che per l’epoca erano davvero insolite come mixare pareti viola e rosso. Poi ho avuto una vera e propria epifania con lo stile scandinavo e da lì sono partita per cercarne la mia personale interpretazione. Una stanza può cambiare del tutto anche con pochi gesti. L’importante è non accontentarsi, ma rimboccarsi le maniche e cambiare quello che non ci piace, cosicché ci assomigli sempre più. Insomma, come dice il dottor Frankenstein: si può fare!”

ph. serena scuderi