COME IN UN RIAD MAROCCHINO

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Ha il sapore esotico di un riad marocchino, questa meravigliosa casa, protetta e tenuta al fresco da alte e spesse mura imbiancate a calce. Eppure non siamo oltremare, bensì nel cuore di un grazioso paesino del Salento, dove l’architetto Brambilla ha dato forma a un’insolita dimora, pensata per il relax dei vacanzieri.

Un misurato mix di design contemporaneo e artigianalità, nel quale materiali naturali ed essenze come il rattan e la pietra si fondono fra loro in un continuo gioco di rimandi fra l’interno e l’esterno. È una casa studiata per essere vissuta con fluidità ed ogni elemento qui è libero di vagabondare fra dentro e fuori. Una dimora spensierata, che invita gli ospiti a prender posto dove più si sentono a proprio agio.

Grande poi il lavoro di recupero, se pensiamo che la struttura poggia su un’antica cisterna e include un vecchio ortale, un tempo utilizzato per coltivare gli ortaggi. Ed è su di esso che affacciano le stanze, creando una suggestiva sequenza di locali chiusi, col soffitto a volte, in pietra, tutti orientati verso la corte interna, proprio come in un riad.

ATMOSFERE RURAL CHIC

“Abbiamo cercato in tutti i modi di preservare il fascino antico dell'originale architettura pugliese, portando avanti un'attenta operazione di restauro. Il cuore della casa rimane questa piccola corte, proprio come era un tempo, solo che oggi non ospita più l'orto ma una distesa di lastre burattate in pietra leccese, posate a correre. Le stesse lastre sono state utilizzate anche all’interno della casa, per creare una sorta di continuità visiva. Soltanto in bagno e in cucina abbiamo preferito alla pietra un sottile strato di cemento beige, steso a mano con la cleta (un piccolo frattazzo) per non appesantire troppo gli ambienti e dare ancora più luce.”

Fra tanto bianco, spicca il tocco delabré di alcune pareti, sapientemente scrostate per riportare in luce la viva muratura, composta di vecchi blocchi squadrati che in Salento chiamano “cuzzetti”. I toni caldi della pietra leccese e del carparo locale sottolineano così il passaggio da una zona all’altra, rompendo la monocromia del bianco. E qua e là qualche tocco di… azzurro!

Le porte in legno e tutti i serramenti originali della casa sono stati restaurati e dipinti di un azzurro tenue. Il colore ci è stato suggerito non dall’atmosfera marina, ma da una coppia di capitelli ottocenteschi riemersi durante i lavori e che decoravano l’ingresso. Un azzurro cielo, più che un blu marino, fresco e intenso, proprio come appare l’orizzonte in certe mattine d’estate qui in Salento.”

All’esterno, gli spazi sfruttano tutta l’altezza della mura perimetrali in un gioco di gradinate e terrazze, un tempo utilizzate per essiccare gli ortaggi. Ed è qui che si apre un’ampia area relax iperfunzionale, con un angolo dedicato al tavolo per i pranzi e le cene all’aperto e una seduta che corre lungo tutta la parete. E non manca neppure una piccola piscina, intima e confortevole, ricavata in una intercapedine, disegnata appositamente per accogliere al massimo tre persone.

FUORI E DENTRO

“Abbiamo voluto sfruttare tutto lo spazio a disposizione e creare una assoluta continuità. Per questo, anche la piscina è completamente bianca, proprio per mimetizzarla al massimo con il resto della casa. E quando si è trattato di pensare al pavimento che la circonda, abbiamo deciso di lasciare quello originale, ricoperto di muschi e licheni formatisi nel corso dei decenni.”

Il tocco nature è dato poi dagli arredi che l’architetto Branbilla disegna e seleziona con cura ispirandosi alle maestranze locali, con l’aiuto della moglie e della figlia. “Acqua di Puglia” è il nome del brand, scelto e pensato per dare un tocco rural-chic ad ogni tipo di ambiente. E qui nel riad salentino non poteva che trovare il suo habitat… naturale!

 

ph. Silvia Brambilla