A SCUOLA DI COLORE CON GIANLIDIA TONOLI

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Fotografa, stylist e interior relooker. Gianlidia ha un percorso artistico ricchissimo e una straordinaria capacità di cogliere tutte le sfumature del bello, con la sua macchina fotografica. L’abbiamo incontrata qui, sulle pagine di Instagram, e non abbiamo saputo resistere al desiderio di conoscerla meglio. E poi… è una donna di una simpatia unica, di una gentilezza squisita. E son queste le anime belle che piacciono a Nytliv.

Come è nato il tuo lavoro, Gianlidia? Ti va di raccontarcelo?

Quando ho cominciato, ero sposata da pochi anni, con due bambini piccoli e un pianoforte chiuso. Disegnavo per qualcuno che rivendeva a nome suo i miei lavori, facevo consulenze d’arredo ad amiche e conoscenti e avevo un’infinità di hobby da gestire. Poi, più di vent’anni fa, è arrivata una richiesta inaspettata, qualcosa di totalmente nuovo. Mi è stata offerta una collaborazione con una rivista d’arredamento neonata. All’inizio scrivevo testi, redazionali e mi occupavo del photostylist, affiancando vari fotografi. Cercavo persone e case con una storia interessante, procacciavo la pubblicità per la rivista e affiancavo l’art director. Nel frattempo, non ho mai smesso di approfondire le mie conoscenze, le mie curiosità e di nutrire i miei talenti e le mie passioni. Studiare fotografia, con fotografi e stylist di fama internazionale, mi ha permesso poi di scattare in autonomia. Ho proseguito freelance per altre riviste. La cura del dettaglio, la ricerca del particolare, l’armocromia, l’arredo, la passione per i fiori sono arrivati a poco a poco. Nel 2008 ho avviato il mio blog e ho iniziato a sfruttare queste competenze, organizzando workshop per photostylist e di composizione floreale, con l’intento di ispirare altre donne e di guidarle nella ricerca di un angolo prezioso per se stesse, da dedicare alla bellezza. In questo modo, sono riuscita a far sì che la somma delle mie passioni diventasse il mio lavoro.”

come in quadro di Caravaggio

“Fraseggio senza meta nei miei pensieri e faccio fatica a ripercorrere il mio lungo percorso, ma ci proverò. Inizio da quando studiavo al conservatorio? O da quando insegnavo educazione musicale nelle scuole? O ancora da quando, insieme a mia mamma, ho aperto un bar? Pare quasi inopportuno parlare di sé, in questo tempo sospeso. Per questo vago, gironzolo e mi soffermo su piccoli aneddoti di vita, fino a trovare il bandolo del mio racconto. Mai come ora, ognuno di noi sente il bisogno di distrarsi e di trovare conforto in cose anche piccole, come un racconto, nell’incertezza di quel che accadrà. Nulla sarà come prima, ci reinventeremo, questo è sicuro. Persone, ruoli e professioni. Non sprechiamo l’occasione del cambiamento, facciamone una risorsa. Io l’ho fatto più di una volta, in vita mia. Sono stata in ascolto e ho colto al volo ogni occasione di rinnovamento che il tempo mi ha presentato, per salute o per necessità. Ed eccolo il bandolo: il cambiamento. Mi racconto, dunque, nella speranza che tra le mie parole, qualcuno trovi spunto per una promettente ripartenza.”

Nelle foto di interni, come pure nei tuoi allestimenti di food&flowers, la tua firma è inconfondibile. Non temi il colore e, mentre in tanti ricorrono sempre più spesso alla de-saturazione, tu osi, ti spingi oltre. Le tue fotografie divengono così dipinti dalle luci caravaggesche. Da cosa arriva questa predilezione per il colore pieno, intenso?

Non è una vera e propria predilezione, è un cambiamento che ho subito. La ricerca continua ti porta a sperimentare, ma anche a creare uno stile personale, sempre in evoluzione. Dedico molto tempo all’ascolto dei miei clienti, per poi customizzare la loro richiesta. Non amo offrire lo stesso pacchetto indistintamente. Mi piace l’idea che ogni persona possa esprimere la propria personalità e non sia omologata. Sono più attratta dalle cose che non conosco e da terreni inesplorati, piuttosto che dall’ovvio e questo ha sicuramente influenzato anche il mio lavoro. Molte volte ho l’impressione che chi de-saturi, abbia il timore di utilizzare il colore. Una scorciatoia o una sorta di paura di uscire dalla propria zona di comfort.”

Su Instagram ti vediamo imbandire tavole da sogno, al fresco d’un giardino, e dare nuova vita a tante case, che trasformi in piccole regge. C’è sempre, poi, un richiamo all’antico: un tavolo, un candelabro, un armadio, un letto, le argenterie… Ci racconti di questa tua passione per il brocantage?

Adoro da sempre i “prima e dopo”. Rendono perfettamente l’idea delle potenzialità di un ambiente. Nei lavori di relooking d’interni, generalmente reinterpreto elementi esistenti, ma sono anche una #mercatoaddicted. Non c’è viaggio che io faccia senza una capatina ad un mercato. Non ho ancora capito se sono attratta dall’unicità del pezzo, o se sia il prezzo a farmi innamorare. Ad ogni modo, non torno mai a mani vuote. E poi ho un alibi, quello di dover trovare materiale da utilizzare nei vari set.”

PH. Gianlidia Tonoli