A CASA DI ANNA DI TULIMAMI

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Cresciuta a pane e pennelli, Anna Pozzan (in arte Tulimami) ha fatto dell’hand made non solo una passione ma anche un mestiere. Sul suo blog e su Instagram svela i mille segreti del legno e del decoro. In più tanti suggerimenti green e rubriche settimanali di “consigli contenti”. Ma come è nata Tulimami?

“Quando ho scelto il nome Tulimami ero in fissa col mio fiore preferito, il tulipano. Cercavo spesso di averne qualcuno fresco a casa e l’ho fatto inserire anche nel mio bouquet da sposa. Perciò lo volevo anche nel nome. Il tulipano mi sembra adatto a descrivere un’attività in proprio come la mia: coloratissimo fuori, con un tesoro racchiuso all’interno, gentile quando è in bocciolo, vigoroso nel pieno della fioritura, evocativo quando sfiorisce. Allegro in compagnia, elegante da solo. Quindi: Tuli. Poi ci ho aggiunto m’ami, perché il mio è il lavoro del cuore, di quelli che scegli per passione.”

Sei sempre alle prese con un nuovo progetto e hai perfino creato un club di affezionate che ricevono periodicamente un box con le tue creazioni: il Tuliamiche Special Club. Come è nata questa attività?

Fin da piccola mi è sempre piaciuto dipingere, costruire, inventare storie, trasformare, e quindi l’ho sempre fatto. Ma non è stato subito il mio lavoro. Prima lavoravo con soddisfazione e cura in tutt’altro settore. Tutto bene col primo figlio, ma alla seconda gravidanza il mio contratto era nel frattempo passato sotto un’azienda secondo la quale una donna incinta “deve pensare a fare la mamma” (cito). Così in un batter d’occhio mi sono ritrovata senza rinnovo. Ho attraversato delusione, rabbia, frustrazione. E poi mi è servito un po’ di tempo per trovare un’altra strada. Infine ho capito che quella strada era composta dalle mie passioni di sempre e che volevo costruirla da sola. E così ci ho dato dentro con lo studio matto e disperatissimo, con le sperimentazioni e i salti nel vuoto ed è nata la mia impresa.”

La tua storia è di esempio per tutte quelle persone che vorrebbero partire con un loro progetto ma che non sanno da dove cominciare. C’è un consiglio che ti senti di dare?

“Direi che la passione da sola non basta. Occorre studiare, tantissimo. Non solo per migliorare le proprie competenze relative al mestiere che si vuole intraprendere, ma anche quelle relative a tutti gli aspetti collaterali: imparare a fare un buon personal branding, a fare bene i conti, ad organizzarsi, ad autodisciplinarsi e mille altre cose. E poi buttarsi, perché il rischio, altrimenti, è quello di non sentirsi mai pronti.”

un'idea tira l'altra

Casa di Anna è una sorpresa continua: per rinnovare la credenza è basta una generosa mano di smalto e, al posto delle classiche maniglie, un filo di perle colorate. Il colpo di genio? La carta di parati floreale in palette. Uno sfondo perfetto!